Quando pensiamo alle pulci, alle zecche e alle punture di zanzara che trasmettono la leishmaniosi, la nostra mente viaggia subito verso i mesi caldi: luglio torrido, passeggiate nei prati alti ad agosto, gite fuori porta in piena estate.
C’è una convinzione radicata in molti proprietari di pet: “Finché non arriva il caldo vero, il mio cane (o gatto) è al sicuro”.
Oggi siamo qui per sfatare questo mito, perché la realtà è molto diversa: il rischio parassiti inizia molto prima di quanto pensi. Anzi, in molti casi, non se ne va mai veramente. Ecco perché abbassare la guardia adesso potrebbe essere un grosso errore.
1. Il calendario è cambiato (e i parassiti non hanno l’orologio)
Un tempo si usava proteggere gli animali da aprile a ottobre. Oggi quel vecchio calendario è obsoleto. A causa dei cambiamenti climatici e di inverni sempre più miti, le temperature non scendono quasi più sotto lo zero per lunghi periodi.
Le zecche si svegliano e diventano attive già quando il termometro supera i 3-5°C. Significa che a febbraio o marzo, nelle giornate di sole, sono già pronte a colpire.
Le pulci amano il riscaldamento delle nostre case. Per loro non esiste l’inverno: passano dai parchi ai tappeti del nostro salotto, dove trovano il clima perfetto per riprodursi 365 giorni all’anno.
I pappataci (vettori della Leishmaniosi) e le zanzare anticipano sempre di più la loro comparsa in primavera e restano in circolazione fino a tardo autunno.
2. Il pericolo invisibile dei primi caldi
Il vero problema dell’inizio della primavera (o dei finti inverni) è che i parassiti ci prendono di sorpresa. Spesso non ci accorgiamo della loro presenza finché l’infestazione non è già in atto.
Lo sapevi che? Una sola pulce può deporre fino a 50 uova al giorno sul tuo animale. Queste uova cadono a terra, si schiudono in casa e in poche settimane ti ritrovi a dover gestire un’invasione domestica difficile da debellare.
Agire in anticipo non serve solo a evitare il fastidio del prurito, ma a prevenire malattie ben più gravi e subdole, come la Borreliosi (malattia di Lyme), la Ehrlichiosi o la Filaria.
3. Come muoversi d’anticipo: la strategia vincente
Proteggere il tuo pet prima del tempo non è paranoico, è intelligente. Ecco come fare:
Non aspettare l’estate: Confrontati con il tuo veterinario già a fine inverno per pianificare la copertura antiparassitaria annuale o stagionale anticipata.
Scegli il prodotto giusto: Collari, fiale spot-on o compresse? Non esiste una soluzione universale. La scelta dipende dallo stile di vita del tuo pet (se va spesso in mezzo all’erba alta, se fa molti bagni, se vive in appartamento).
Controlla il pelo dopo ogni uscita: Anche se il cane è protetto, una spazzolata veloce dopo la passeggiata ti permette di individuare tempestivamente eventuali zecche “autostoppiste” prima che si attacchino.
Prevenire costa meno che curare (in tutti i sensi)
Curare una malattia parassitaria o disinfestare una casa dalle pulci è un processo lungo, stressante e decisamente costoso. Al contrario, applicare un antiparassitario al momento giusto richiede pochi secondi e garantisce sonni tranquilli a tutta la famiglia.
Non aspettare di vedere il tuo pet grattarsi o di trovare una zecca sul pavimento per correre ai ripari. Il momento di proteggerlo è adesso.
E tu, hai già iniziato la protezione?
Sei tra coloro che proteggono il proprio pet tutto l’anno o aspetti la bella stagione? Raccontaci le tue abitudini nei commenti e confrontiamoci!
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